Centenario Coppi

Il 15 settembre dovrebbe essere festa nazionale, almeno in Italia. Lo è senz’altro per gli appassionati di ciclismo. E’ il giorno nel quale Castellania, un borgo tra i colli sopra Novi Ligure, in Piemonte, diventa il centro del mondo a pedali. Pillole di Giovanni Battistuzzi sul centenario di Fausto Coppi.
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Sono gli anni dalla nascita di Fausto Coppi. Anniversario pieno, cifra tonda: 1919-2019.
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Sono i componenti di una coppia, di un duetto, di un distico. E loro due, sono stati tutto ciò: amici e rivali, ma anche cantori, soprattutto in versi, della poesia della bicicletta. Fausto Coppi e Gino Bartali sono sempre assieme, sempre indivisibili, perché parte di uno stesso canto: quello di un ciclismo che pedalava tra le macerie prima del Ventennio e poi della Guerra e che da queste macerie fuggiva, evadeva, si riprendeva, sino a elevarsi a nuova forma, sino a diventare mito.
1940
E’ l’anno in cui Fausto Coppi divenne Airone. Da gregario di Bartali a rivale di Bartali, pur avendo addosso la stessa maglia verde ramarro, quella della Legnano. C’era l’Abetone sotto le ruote, un tempo infernale, quando “sotto la pioggia che veniva giù mescolata alla grandine, io vidi venire al mondo Coppi”. Le parole sono di Orio Vergani. A Modena quel giorno Fausto vestì la prima maglia rosa della sua carriera. Quel Giro d’Italia fu il suo primo Giro. Il primo corso, il primo vinto.
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Le vittorie del Campionissimo. Quelle su strada almeno, perché al conto bisognerebbe aggiungere anche quelle su pista: 84 e solo nell’Inseguimento individuale. Quelle in riunioni e kermesse non sono state conteggiate. Ha conquistato 5 volte il Giro d’Italia, ha vinto 2 Tour de France, un mondiale e una Parigi-Roubaix, 5 Giri di Lombardia, 3 Milano-Sanremo.
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Le doppiette Giro-Tour in uno stesso anno: fu il primo a farcela.
45,798 km
Il suo record dell’ora, che resistette per 14 anni. Al Vigorelli migliorò la prova di Maurice Archambaud di 31 centimetri. Ma lo fece senza una bici, una preparazione, un abbigliamento specifici. D’altra parte era il 1942, dal cielo piovevano bombe e l’Italia era in guerra.
1960
L’anno della morte di Coppi. Era il 2 gennaio, aveva quarant’anni.